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mercoledì 1 settembre 2010

COMO: DOPPIA VITTORIA A VERONA

HELLAS VERONA 0 - COMO 2
Gli azzurri stendono l’Hellas con la doppietta di Riva

HELLAS VERONA: Rafael; Campagna (65° Cangi), Maietta, Abbate (67° Ceccarelli), Scaglia; Russo, Esposito, Martina Rini (65° Scapini); Berrettoni; Ferrari, Le Noci. (Caroppo, Scapini, Garzon, Paghera, Cangi, Mancini, Ceccarelli). Allenatore: Giuseppe Giannini

COMO: Castelli; Maggioni, Magli, Bossa, Licata; Ardito, Riva; Da Dalt (54° Morandi), Fortunato, Villar Rodriguez (76° Franco); Cozzolino. (Tornaghi, Ambrogetti, Scardina, Ossouho, Bardelloni). Allenatore: Carlo Garavaglia

Grande risultato e tifosi che cominciano a sognare. Il Como espunga il Bentegodi, vincendo con merito contro un avversario che, sulla carta, avrebbe una caratura superiore a quella della compagine cittadina.
Il Como scende in campo con alcune novità: Castelli rileva il poco convincente Tornagli tra i pali, Bossa prende il posto di Conti (non si conoscono ancora i tempi del suo recupero), Licata sostituisce Fautario (squalificato) mentre Da Dalt e il nuovo acquisto Villar vanno ad occupare la trequarti offensiva comasca. Formazione comunque schierata col nuovo modulo 4-2-3-1 .
L’Hellas Verona, reduce dalla sconfitta di Pagani e forte del sostegno dei 10.000 tifosi sugli spalti, conduce la prima parte di gara mettendo in campo grinta e agonismo va dimostrandosi poco lucido in fase offensiva, quando sciupa malamente le poche occasioni concesse dall’attenta retroguardia comasca. E così, dopo un primo tempo passato praticamente a difendersi, il Como comincia il secondo tempo alzando il baricentro e cercando di punire gli avversari con qualche ripartenza, sfruttando la velocità dei propri tornanti. Al 53° la svolta della partita: Cozzolino (prestazione opaca del centravanti) si fa respingere un tiro dalla difesa scaligera, la palla capita sui piedi di Riva che insacca. Il Verona a questo punto si disunisce, cerca di pareggiare ma non creando quasi mai pericoli seri alla giovanissima difesa comasca, che si è dimostrata affidabile per il proseguio del campionato. E, probabilmente, la frustrazione degli scaligeri fa si che all’86° ci sia un altro episodio decisivo: Scaglia si fa espellere e il Verona termina la partita in 10. Dulcis in fundo, la perla del 2-0, sempre di Riva al 92°: 15 metri di corsa palla al piede e bolide che si infila sotto il sette e mette i titoli di coda a questa partita.
Da sottolineare la prova maiuscola della difesa lariana: nonostante la giovanissima età Bossa e Magli hanno saputo arginare con efficaci gli attacchi veronesi guidati da un bomber del livello di Le Noci; ottimo esordio, infine per Villar, autore di una prestazione maiuscola e del nuovo acquisto Moranti che ha stupito tutti per prestanza fisica e agonismo.
Una nota sui sempre numerosi tifosi lariani: un centinaio di supporters, nonostante il regolare acquisto di tagliandi nominali per il settore ospiti sono stati lasciati fuori dallo stadio per la mancanza della tessera del tifoso. Con un po’ di buonsenso da parte della società veronese tutto ciò non sarebbe accaduto e i nostri tifosi si sarebbero potuti godere una vittoria fondamentale per il morale e per la classifica.

Freddi Sinistro

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