Belle le prestazioni di Cozzolino e Licata, ma il reparto difensivo ha mostrato troppe falle
COMO: Tornaghi, Maggioni, Fautario, Ardito, Magli, Conti (Bossa 20'st), Fortunato, Riva, Scardina (Da Dalt 16'st), Cozzolino, Bardelloni (Licata 18'pt). All. Garavaglia.
RAVENNA: Rossi, Rosini, Fasano, Fonjock, Tagliani, Gardella (Fabbri 36'st), Grea (Sciaccaluga 10'st), Rossetti, Piovaccari, Guitto, Caturano (Gerbino Polo 10'st). All. Esposito.
COMO - Il Como non fa felice i 1200 accorsi al Sinigaglia, che vedono la propria squadra sconfitta per due reti ad una nella giornata di apertura del campionato di Prima Divisione A 2010-11. L’incontro si sblocca al 13’ quando Piovaccari sfugge a Fautario, costretto al fallo all’interno dell’area: per il direttore di gara si tratta di calcio di rigore ed espulsione del difensore lariano. Della trasformazione del penalty si incarica lo stesso Piovaccari, che spiazza Tornaghi portando così in vantaggio gli ospiti. Il Como, sotto di una rete e con la restante parte dell’incontro da disputare in dieci uomini, è costretto ad una gara tutta in salita. La reazione degli uomini della coppia Garavaglia-Brevi non si fa però attendere: prima Bardelloni (sostituito al 18’ da un ottimo Licata) e poi Cozzolino al 21’ sfiorano la rete con due conclusioni che non terminano lontane dalla porta difesa da Rossi. Il Ravenna non si fa comunque schiacciare e torna ad alzare il proprio baricentro, mettendo in difficoltà la difesa comasca, assolutamente da rivedere. Al 33’ penalty per il Como per fallo di Gardella su Riva al limite dell’area: sul dischetto si presenta Cozzolino che non dà scampo all’estremo difensore ospite, ristabilendo così la parità. Negli ultimi dieci minuti della prima frazione di gioco non si registrano altre azioni degne di nota, con le due squadre che vanno così al riposo sul risultato di parità. Nella ripresa la prima occasione è per i lariani: discesa di Licata che mette la sfera a centro area, velo di Scardina per Cozzolino la cui girata, da ottima posizione, termina alta. Il Ravenna reagisce e le occasioni di Guitto e Fonjock sono il preludio al gol, che giunge al 18’: cross di Rossetti per Gerbini Polo che, di testa, deposita la sfera alle spalle di Tornaghi. Il Como cala fisicamente per i numerosi minuti giocati in inferiorità numerica, ma al 33’ costruisce una grandissima occasione sull’asse Licata-Cozzolino, ma la conclusione di quest’ultimo è respinta da Rossi grazie ad un intervento prodigioso. Questa risulterà essere l’ultima occasione dei padroni di casa, che potrebbero subire anche un passivo più pesante se nei minuti finali Guitto sfruttasse meglio l’errato disimpegno con i piedi di Tornaghi. In questa settimana i mister Garavaglia e Brevi dovranno lavorare, più di tutto, sul reparto difensivo (pesa l’infortunio di Conti di cui va valutata l’entità) per presentarsi lunedì sera al Bentegodi contro il Verona senza gli errori emersi nella prima giornata e per cercare di fare bottino pieno.
RAVENNA: Rossi, Rosini, Fasano, Fonjock, Tagliani, Gardella (Fabbri 36'st), Grea (Sciaccaluga 10'st), Rossetti, Piovaccari, Guitto, Caturano (Gerbino Polo 10'st). All. Esposito.
COMO - Il Como non fa felice i 1200 accorsi al Sinigaglia, che vedono la propria squadra sconfitta per due reti ad una nella giornata di apertura del campionato di Prima Divisione A 2010-11. L’incontro si sblocca al 13’ quando Piovaccari sfugge a Fautario, costretto al fallo all’interno dell’area: per il direttore di gara si tratta di calcio di rigore ed espulsione del difensore lariano. Della trasformazione del penalty si incarica lo stesso Piovaccari, che spiazza Tornaghi portando così in vantaggio gli ospiti. Il Como, sotto di una rete e con la restante parte dell’incontro da disputare in dieci uomini, è costretto ad una gara tutta in salita. La reazione degli uomini della coppia Garavaglia-Brevi non si fa però attendere: prima Bardelloni (sostituito al 18’ da un ottimo Licata) e poi Cozzolino al 21’ sfiorano la rete con due conclusioni che non terminano lontane dalla porta difesa da Rossi. Il Ravenna non si fa comunque schiacciare e torna ad alzare il proprio baricentro, mettendo in difficoltà la difesa comasca, assolutamente da rivedere. Al 33’ penalty per il Como per fallo di Gardella su Riva al limite dell’area: sul dischetto si presenta Cozzolino che non dà scampo all’estremo difensore ospite, ristabilendo così la parità. Negli ultimi dieci minuti della prima frazione di gioco non si registrano altre azioni degne di nota, con le due squadre che vanno così al riposo sul risultato di parità. Nella ripresa la prima occasione è per i lariani: discesa di Licata che mette la sfera a centro area, velo di Scardina per Cozzolino la cui girata, da ottima posizione, termina alta. Il Ravenna reagisce e le occasioni di Guitto e Fonjock sono il preludio al gol, che giunge al 18’: cross di Rossetti per Gerbini Polo che, di testa, deposita la sfera alle spalle di Tornaghi. Il Como cala fisicamente per i numerosi minuti giocati in inferiorità numerica, ma al 33’ costruisce una grandissima occasione sull’asse Licata-Cozzolino, ma la conclusione di quest’ultimo è respinta da Rossi grazie ad un intervento prodigioso. Questa risulterà essere l’ultima occasione dei padroni di casa, che potrebbero subire anche un passivo più pesante se nei minuti finali Guitto sfruttasse meglio l’errato disimpegno con i piedi di Tornaghi. In questa settimana i mister Garavaglia e Brevi dovranno lavorare, più di tutto, sul reparto difensivo (pesa l’infortunio di Conti di cui va valutata l’entità) per presentarsi lunedì sera al Bentegodi contro il Verona senza gli errori emersi nella prima giornata e per cercare di fare bottino pieno.
Emanuele Bianchi

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